Milano celebra l’anniversario della Liberazione e l’unità antifascista
Ottant’anni fa, il 25 aprile 1945, il sogno di un’Italia libera dal nazifascismo divenne realtà. Oggi, nel cuore di Milano, città Medaglia d’Oro della Resistenza, questo anniversario risuona con forza rinnovata, intrecciando memoria e impegno, passato e futuro.
Un 25 Aprile di popolo e di speranza
Il Comitato Antifascista Milanese e il Forum delle Associazioni Antifasciste e della Resistenza promuovono la manifestazione nazionale, che partirà alle 14.30 da Porta Venezia e si concluderà in Piazza Duomo. Qui, dalle 16.00, si alterneranno le voci di: Giuseppe Sala, sindaco di Milano; Sandra Gilardelli, partigiana; Maurizio Landini, segretario generale CGIL; Gianfranco Pagliarulo, presidente nazionale ANPI.
Dopo gli interventi, le note delle musiche partigiane e il concerto di musica classica al Teatro alla Scala renderanno omaggio alla memoria collettiva.
80 Volte Liberazione: l’arte per la memoria
Milano si animerà con il progetto 80 Volte Liberazione, un’iniziativa di circolo Arci LatoB che unisce giovani creativi e le associazioni ANPI Milano, CGIL Milano, ARCI Milano, ANED e Rete della Conoscenza. Gli studenti della Scuola Civica Arte&Messaggio hanno realizzato manifesti evocativi che, dal 17 aprile, saranno affissi negli spazi pubblicitari del Comune e nei luoghi simbolo della città: la Camera del Lavoro, la Loggia dei Mercanti, i circoli ARCI.
L’8 aprile, alla Casa della Memoria, si terrà la conferenza di presentazione del progetto, con interventi di esponenti del mondo associativo e istituzionale. Un modo per riaffermare che la Liberazione è un valore vivo, che si rinnova nel tempo e nelle nuove generazioni.
La Liberazione come impegno quotidiano
Il messaggio del 25 Aprile 2025 è sempre lo stesso: la libertà non è un’eredità statica, ma un dovere quotidiano. È lotta per la giustizia sociale, per il lavoro dignitoso, per i diritti di tutte e tutti. È opposizione a ogni rigurgito neofascista, è difesa della Costituzione nata dalla Resistenza.
Ottant’anni dopo, il vento della Liberazione fischia ancora. E a Milano, come in tutta Italia, risuona forte e chiaro: mai più fascismi, mai più indifferenza.